Una Scelta in Comune

La Donazione di Organi, Tessuti e Cellule rappresenta un atto di solidarietà verso il prossimo e un segno di grande civiltà e rispetto per la vita. Infatti, il trapianto  di  organi rappresenta un’efficace terapia per alcune gravi malattie e l’unica soluzione terapeutica per alcune patologie non altrimenti curabili. Grazie al progresso della medicina e all’esperienza acquisita negli ultimi decenni nel settore, il trapianto rappresenta la soluzione terapeutica in grado di garantire al paziente ricevente il ritorno a una qualità della vita normale e una buona aspettativa di vita. Il livello di professionalità raggiunto in Italia in materia di Donazione di Organi, Tessuti e Cellule rappresenta un’eccellenza sia in termini di interventi realizzati sia in termini di qualità dei risultati e sicurezza delle procedure.

Il cuore del problema resta la disponibilità di potenziali donatori, di cittadini che, aderendo ai principi di solidarietà, hanno espresso la loro volontà in merito sono ancora pochi, meno di due milioni su una base potenziale di circa quaranta milioni. Fortunatamente il cosiddetto Decreto “Milleproroghe” del 2009 e, in seguito, il “Decreto del Fare” del 2013 hanno introdotto un’importante novità nell’attuazione della Legge 91/99 consentendo ai cittadini maggiorenni che vogliono esprimere il loro consenso o il loro dissenso alla donazione post-mortem di organi, tessuti e cellule di farlo anche attraverso l’Ufficio Anagrafe del Comune di residenza all’atto del rilascio o del rinnovo della Carta di Identità.

Le dichiarazioni dei cittadini che si esprimono favorevolmente confluiranno direttamente nel Sistema Informativo Trapianti dove potranno essere consultati, in tempo reale e in qualsiasi momento del giorno e della notte dai medici dei Coordinamenti Regionali. Dal momento dell’avvio della sperimentazione a oggi, circa 700.000 cittadini hanno espresso, all’atto del rilascio o del rinnovo della Carta di Identità, il loro parere favorevole aggiungendosi agli oltre 150.000 che hanno rilasciato analoga dichiarazione presso le ASL competenti e ai circa 1.345.000 iscritti all’A.I.D.O.

I passi da compiere per attivare il progetto in ogni singolo comune sono relativamente semplici e partono da una delibera di giunta cui seguono fasi operative di formazione del personale di Anagrafe e di eventuale adeguamento del software.

La Sezione Provinciale A.I.D.O. di Rimini è disponibile ad affiancare il Sindaco, la Giunta e i Funzionari del Comune per arrivare all’attivazione del progetto “Una Scelta in Comune” proponendo e partecipando attivamente sia alle fasi di progettazione sia a quelle di attivazione ma anche a momenti di riflessione con il personale addetto all’Anagrafe e con la cittadinanza.

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